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2 Giugno 2007

W l’ITAGLIA!!! Il diritto allo studio non si può basare sullo sfruttamento!!!

Diritti umani, Informazione | RoLa1961 @ 12:35

Giro questo appello apparso su Retescuole

Diritto allo studio? Non si può fondare sullo sfruttamento. ABBIAMO
LAVORATO E VOGLIAMO ESSERE PAGATI
Siamo supplenti temporanei della scuola statale italiana e, pur avendo
in mano un contratto di assunzione firmato, pur avendo lavorato per mesi
con professionalità, impegno e pazienza, siamo oggi nella situazione di
non vederci riconosciute le nostre spettanze; cioè,.
*NON PERCEPIAMO LO STIPENDIO DA MESI* (chi da un anno). Normalmente (se
così si può dire…) siamo pagati con ritardi, ma in questo caso, a causa
dei tagli selvaggi ai finanziamenti alla scuola statale, praticati ormai
da anni dai governi di ogni colore e confermati, anzi aggravati, nella
finanziaria di quest´anno dal governo di centro-sinistra, in questo caso
la retribuzione è solo un´ombra lontana. Questa è la triste situazione
della scuola pubblica e solo a Roma *migliaia di SUPPLENTI TEMPORANEI*
sono in questa condizione e lo saranno per molto tempo. Si tratta di un
fenomeno che da episodico sta diventando dilagante, le cui cause vanno
ricercate in una politica che sceglie di colpire duramente la scuola
come tutto il resto dei servizi e dello stato sociale.

Da tempo una parte cospicua di risorse è destinata nelle varie leggi
finanziarie alle scuole private. *Tra il 2000 e il 2006 i governi hanno
ridotto i fondi per la scuola statale per più di 760 milioni di euro*, e
sono venuti meno 494 milioni di euro per le supplenze. Ad anno
scolastico inoltrato il nuovo governo ha fatto ricadere sui singoli
istituti il pagamento dei supplenti temporanei (*d.l. 21 del 1 marzo
scorso*). Gli istituti scolastici, ormai considerati autonomi, si
trovano nella situazione di dover assumere supplenti ma di non avere i
fondi per pagarli. Già l´anno prossimo i dirigenti scolastici non
potranno chiamare i supplenti poiché non sapranno come pagarli. La
scuola statale si è retta finora sul lavoro di un esercito di precari
che ne ha assicurato il funzionamento: a questi lavoratori è negata
l´assunzione a tempo indeterminato (nonostante l´esistenza accertata di
centinaia di migliaia di posti vacanti), sono negati i diritti
fondamentali, e oggi anche lo stipendio. Che cosa succederà in futuro? I
docenti di ruolo saranno obbligati ad aumentare il tetto massimo delle
ore di servizio? Verranno pagati questi straordinari?

Nel frattempo la finanziaria 2007 aveva ventilato un piano di 150.000
assunzioni nella scuola, subordinato a una “intesa con il Ministero
dell´Economia e delle Finanze circa la concreta fattibilità del piano
stesso”, e difatti… ancora non ne abbiamo saputo niente. Per i supplenti
temporanei si prospetta il non inserimento nella scuola, aggravato dalla
riduzione delle graduatorie nell´unica graduatoria ad esaurimento; per
gli studenti si moltiplicheranno le ore di buco e i disagi
organizzativi; la scuola statale sarà sempre più povera economicamente e
culturalmente, costituendo sempre meno un luogo di affrancamento sociale.

Davanti a un sostanziale immobilismo delle istituzioni e a una
informazione dei media volta solo a screditare ulteriormente la nostra
scuola, non possiamo fare altro che rivendicare il nostro diritto di
percepire una retribuzione per un servizio già fornito, ma soprattutto
di denunciare lo stato scandaloso in cui versa la nostra scuola pubblica
ORA.
Servono risposte per restituire agli istituti scolastici le opportune
risorse finanziarie, non volte a rispondere solo a situazioni di
emergenza ma predisposte per *UN VERO E CONSISTENTE INVESTIMENTO
SULL´ISTRUZIONE CHE SIA PUBBLICA, ACCESSIBILE A TUTTI E DI QUALITÀ*,
garantendo dunque a chi è impiegato nel settore agibilità per poter
mettere in campo la propria professionalità.

In difesa di una scuola pubblica che non sia una scuola per poveri,
in difesa del diritto allo studio chiediamo:

a) i pagamenti degli stipendi ritardati o arretrati
b) che il bilancio delle scuole per il pagamento dei supplenti debba
rimanere vincolato e non usato per altro
c) l´assunzione a tempo indeterminato di tutti i posti vacanti
(ricontrollate)
d) il ritiro del decreto 21
e) una sostanziale modifica del comma 605 lettera A, B ed E della
finanziaria 2007

ed in prospettiva la salvaguardia delle graduatorie permanenti e la
realizzazione dei concorsi abilitanti.

Invitiamo tutti i supplenti temporanei, studenti, studenti delle Siss,
docenti di ruolo, supplenti annuali, genitori e cittadini il giorno
martedì 5 giugno presso l´Istituto Galileo Galilei, in via Conteverde 51
alle ore 17,00 (zona viale Manzoni) per discutere in un´assemblea aperta
di questi punti all´ordine del giorno al fine di definire un percorso
comune di tutela del diritto allo studio e alla retribuzione.

*I supplenti temporanei
Roma*

3 commenti »

  1. BRAVO LANZYYYY
    fatte valè professò che ormai ne sn rimasti ben pochi di validi motivi per cui lottare..
    lo sai che mentre leggevo pensavo contemporaneamente a te che dicevi co la voce tua quelle cose eheh in certi punti alzi la voce e ti inc**zi!! ahah..
    oggi so uscita prima perchè uscivano tutte e non volevo andacce de mezzo..e vabe. bacione prof.

    Commento di eriketta3x3 — 4 Giugno 2007 @ 07:12

  2. bella a tutti ………….. io sono il figlio di kuella ke a fatto er commento prima di me,una certa tyziana, volevo solo dì a eriketta 3×3 ke ha popo un bel blog,x te propietario di kuesto blog , mi dispiace infinitamente di aver usato un comm x congratularmi con eriketta comunkue ciao a tutti e 2 .
    xxxxxxxxxxxx

    Commento di fabio — 16 Giugno 2007 @ 07:09

  3. grazie fabio..non credo che lanza si infastidisca per cosi poco.. grazie del complimento ^^ ciao prof! aspetto tue notizie..

    Commento di eriketta3x3 — 20 Luglio 2007 @ 11:15

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