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29 Agosto 2007

Immagini dal REGNO DI MEZZO

Immagini, Viaggi | Commenti (1) RoLa1961 @ 10:19
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28 Agosto 2007

“IL TAO DEL CINQUINO” II PARTE di Tiziana Attili

IL TAO DEL CINQUINO OVVERO LO ZEN  E L ‘ ARTE DELLA MANUTENZIONE DELLA FIAT 500 F DEL 1967 OVVERO GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI CHE SNOBBANO LA CINQUE PIOTTE 

Ma ora bando alle malinconie…….Vi darò ben  6 motivi (che ne riassumono 155) per continuare ad usare,  per riacquistare se non ce l’avete più , per portarla dal meccanico se l’avete abbandonata in un vecchio garage,per ripulirla dallo sterco se l’avete usata come pollaio fino a ieri,per ritirarla subito se l’avete mandata alla rottamazione, prima che diventi una orribile polpetta di latta la grande, mitica ,storica, fiat 500 .Questo elenco approssimativo è stato stilato in base alle mie modeste esperienze di attuale  Cinquinista, nata nel 1960 , figlia del boom economico di cui devo dire io e la mia famiglia sentimmo un debolissima eco……..appena un OOOOOM:  ·       E’VERSATILE:diventa a seconda delle esigenze: un comodissimo fuoristrada, altro che SUV!, una parcheggiabilissima city car, riesci a sistemarla nei posti riservati alle moto,svicola nel traffico intenso e intensissimo, puoi divertirti a zigzagare quanto vuoi, inserendoti nei più piccoli varchi, inoltre gli altri automobilisti invece di incazzarsi si divertono, così mi è sembrato. Inoltre la sua modesta velocità massima è più che sufficiente per camminare in città  senza mai superare i limiti di velocità, quindi niente più paura degli autovelox, ma la cosa più bella è che non dovete usare le cinture di sicurezza, non chiedetemi perché ma per motivi legati all’età di immatricolazione non solo non sono obbligatorie ma addirittura potrebbero multarvi perché ve le siete messe! Non è il massimo che si  può avere dalla nostra vita di automobilisti?Inoltre si paga un bollo quasi ridicolo in quanto è auto d’epoca, non parliamo poi dell’assicurazione che fa veramente sognare, potete arrivare a spendere solo 100 euro all’anno.·       I costi di manutenzione sono ridicoli ma frequenti, inoltre dovete andare a cercare meccanici specializzati in cinquini, devono avere almeno 50 anni e vi accoglieranno a braccia aperte e cominceranno a raccontarvi: “ Anch’io ce l’avevo nel 1968, 1969,1970,e………………” cominciano a commuoversi , vi aggiustano quello che si era rotto e poi ..” Vabbè…….dammi 30 euro, se non ce l’hai non fa niente, dai me li porti domani, ma lascia perdere…” Tutti hanno un cuore!!!!! Non parliamo poi degli elettrauto, piangono  a catinelle, piango pure io di fronte alla semplicità e alla perfezione dell’impianto elettrico così povero ma capace di tirare avanti per quaranta, cinquanta anni con onore. ·       Non ha bisogno di aria condizionata, né di riscaldamento perché il cinquinista è spartano e  stoico , si tiene la temperatura che fa, d’estate l’auto  è fresca se apri tutti i finestrini possibili, anzi entra tanto di quel vento che di solito ti fa volare il biglietto dell’autostrada e questo non è bello, ve l’assicuro, però  è un fatto inevitabile e il cinquinista è anche fatalista. D’inverno si riscalda solo quando siete già arrivati  a destinazione, però  riesce ad arrivare proprio prima di farvi  asfissiare, specialmente se state fumando a finestrini chiusi (se tenete aperto sempre almeno un triangolino laterale!!!)·       La polizia non vi fermerà mai , perché le forze dell’ordine sanno che una volta che vi sarete sottoposti ad un controllo vi dovrà fare un verbale infinito, visto che il cinquinista di solito è un inguaribile fuorilegge, forse perché sente che quello che conta non sono le leggi ma la libertà , sempre nel rispetto del diritto alla sopravvivenza degli altri(automobilisti)

 

·       Potete fare un pieno a cuor leggero con 20 euro, sentirete puzza di benzina per qualche tempo perché avete esagerato e camminerete per una settimana facendo anche 80 Km al giorno, quaranta la mattina e quaranta il pomeriggio, meglio non di notte perché quei piccoli faretti sono quasi inutili specialmente su strade non illuminate extraurbane.·       Tutti conoscono le potenzialità erotiche del cinquino , tutti quelli che hanno almeno quaranta anni, l’unica cosa di cui bisogna aver paura è l’asta del cambio, può infilzarsi a tradimento con grave rischio per entrambi i sessi, per il resto il cinquino ha un’anima tantra, infatti riusciva e riesce a far assumere posizioni amorose acrobatiche e piacevolissime , calcolando che  si può migliorare  la qualità dei  movimenti usando contemporaneamente la virtù dei  sedili ribaltabili, la potenza delle portiere aperte e il chi del  tettuccio aperto per guadagnare un po’ di spinta  energetica. 

………. Infine la sigaretta  fumata con le gambe piegate con i piedi  sul cruscotto , sdraiati sui sedili abbassati, con la cappottina aperta d’estate a fissare le stelle e la luna o le fronde degli alberi rimane nel cuore di milioni di italiani, molti dei quali sicuramente concepiti nella mitica , storica , indimenticabile fiat 500.

Tiziana Attili

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6 Agosto 2007

“IL TAO DEL CINQUINO” PRIMA PARTE di Tiziana Attili

IL TAO DEL CINQUINO OVVERO LO ZEN  E L ‘ ARTE DELLA MANUTENZIONE DELLA FIAT 500 F DEL 1967 OVVERO GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI CHE SNOBBANO LA CINQUE PIOTTE 

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Il cinquino o Fiat 500 arcaica ha una sua filosofia di vita e di guida, esprime un’ epoca, una nostalgia profonda per un’Italia arruffona e preistorica, l’Italia della grattachecca all’amarena e della “spuma”(la primitiva gassosa), del  boom demografico e delle vacanze che svuotavano le città da giugno a settembre compreso, che ti facevano contare le rare macchine di passaggio  il 15 luglioa piazza Sempione (una bellissima piazza della periferia romana), e ti sognavi la fetta di cocomero  come un lusso inaspettato, ascoltavi dalle finestre aperte “Azzurro” , non vedevi l’ora di tornare a scuola il primo d’ottobre dopo quattro mesi di stupendo ozio ormai degenerato in noia, dopo essere andata a trovare con i tuoi genitori tutti i parenti possibili e immaginabili, soprattutto quelli che ti ospitavano senza fare troppe storie in case modeste al mare o in campagna, nel mio caso Santa Marinella e un paesino stupendo dell’Umbria  nascosto fra le colline che nessuno conosce ed  è meglio così..Era l’Italia della tv in bianco e nero, dell’intervallo e delle trasmissioni momentaneamente sospese, dei tecnici televisivi che ti venivano a casa e ti cambiavano le valvole del televisore e quello per miracolo ricominciava a vivere.I rari film presentati da Gian Luigi Rondi che  a pensarci bene ti sembra  un simpaticone tanto allora era odioso, quando finiva di parlare e iniziava il film tutti a casa tiravamo un sospiro di sollievo e partiva anche qualche mavaff., i cicli su Newman, Brando e tanti altri, le guerre dei mondi, le invasioni degli ultracorpi, il carotone, blob e il mio film preferito “Il villaggio dei dannati”, la mia visione attuale della scuola, con quel finale commovente, quell’eroico professore …….. L’Italia dei detersivi e dell’uomo in ammollo, che era un vero musicista e io non ci potevo credere, Calimero e il Merendero, Carosello e tutti a letto, le Canzonissime e l’Erba di casa mia,. L’Italia dei portieri e delle cameriere  umbre o marchigiane, dei signori  e delle servette, delle segretarie e dei capouffici alla Carotenuto, Il Sud che si spostava al Nord e le dispute tra terroni e polentoni,

la Milano dello smog e Roma la città della vita sonnolenta, luoghi comuni e banalità d’annata. Le cucine di formica color finto legno, i frigoriferi senza spigoli dalla forma di  saponetta usata, i lampadari che si allungano a spirale in cucina, la radio accesa a pranzo per sentire Alto Gradimento e  l’hit parade, Lucio, Lucio, Lucio, Battisti e  Mogol, Battisti e Mina, In the summertime, nananananà, La nutella e il latte nel nuovo contenitore a piramide forse il primo tetrapak, si scrive così? I formaggini Mio e la mucca Carolina gonfiabile , le prime immagini dell’Italia invasa dalla plastica, meravigliosa invenzione!!!!! Mi ricordo ancora l’esaltazione per questo nuovo prodotto, resistente, resistentissimo, talmente resistente che ce ne potremo liberare solo fuggendo dalla terra a bordo di velocissime astronavi……..Andava di moda sui libri di testo di scuola anche l’amianto che veniva descritto come un vero toccasana, immortale , ignifugo , eterno…infatti. La spedizione sulla Luna e la diretta televisiva, le frasi storiche e vent’anni dopo il dubbio che si trattasse di un film di Kubrick, le grandi ribellioni degli anni settanta e i figli di papà fricchettoni che diventano direttori di giornali nell’età presente e le  figlie delle portiere umbre che frequentavano le stesse università a fare le insegnanti per 1200 euro al mese, eppure il corteo era lo stesso, gli slogans gli stessi, chissà perché con  i figli di nessuno la magia non ha funzionato…..forse non hanno pronunciato bene la formula magica……………………………………………………………