“IL TAO DEL CINQUINO” PRIMA PARTE di Tiziana Attili
IL TAO DEL CINQUINO OVVERO LO ZEN E L ‘ ARTE DELLA MANUTENZIONE DELLA FIAT
Il cinquino o Fiat 500 arcaica ha una sua filosofia di vita e di guida, esprime un’ epoca, una nostalgia profonda per un’Italia arruffona e preistorica, l’Italia della grattachecca all’amarena e della “spuma”(la primitiva gassosa), del boom demografico e delle vacanze che svuotavano le città da giugno a settembre compreso, che ti facevano contare le rare macchine di passaggio il 15 luglioa piazza Sempione (una bellissima piazza della periferia romana), e ti sognavi la fetta di cocomero come un lusso inaspettato, ascoltavi dalle finestre aperte “Azzurro” , non vedevi l’ora di tornare a scuola il primo d’ottobre dopo quattro mesi di stupendo ozio ormai degenerato in noia, dopo essere andata a trovare con i tuoi genitori tutti i parenti possibili e immaginabili, soprattutto quelli che ti ospitavano senza fare troppe storie in case modeste al mare o in campagna, nel mio caso Santa Marinella e un paesino stupendo dell’Umbria nascosto fra le colline che nessuno conosce ed è meglio così..Era l’Italia della tv in bianco e nero, dell’intervallo e delle trasmissioni momentaneamente sospese, dei tecnici televisivi che ti venivano a casa e ti cambiavano le valvole del televisore e quello per miracolo ricominciava a vivere.I rari film presentati da Gian Luigi Rondi che a pensarci bene ti sembra un simpaticone tanto allora era odioso, quando finiva di parlare e iniziava il film tutti a casa tiravamo un sospiro di sollievo e partiva anche qualche mavaff., i cicli su Newman, Brando e tanti altri, le guerre dei mondi, le invasioni degli ultracorpi, il carotone, blob e il mio film preferito “Il villaggio dei dannati”, la mia visione attuale della scuola, con quel finale commovente, quell’eroico professore …….. L’Italia dei detersivi e dell’uomo in ammollo, che era un vero musicista e io non ci potevo credere, Calimero e il Merendero, Carosello e tutti a letto, le Canzonissime e l’Erba di casa mia,. L’Italia dei portieri e delle cameriere umbre o marchigiane, dei signori e delle servette, delle segretarie e dei capouffici alla Carotenuto, Il Sud che si spostava al Nord e le dispute tra terroni e polentoni,














