
Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti,
che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete,
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
e di fotografare immagini geniali e interessanti,
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento:
cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Sì vabbè lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia,
ma io se fossi Dio,
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia!
Giorgio Gaber
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mi piacerebbe sapere queste citazioni dove le prendi… eccezionali.
ciao prof. baci
Che devo dire? Arrivo sul blog e mi trovo maledetta… e che cosa posso dire a discolpa della categoria? Niente. Che mi sono vergognata leggendo il libro di Pino Corrias sui vicini di Erba e le domande che hanno avuto il coraggio di porre ai familiari delle vittime, al fatto che l’arresto dei due sospetti è stato anticipato perchè erano invitati in diretta da Vespa… Posso dirlo? Detesto e disprezzo quello che io chiamo ‘intervistare i morti’, ovvero fare domande ai parenti delle vittime chiedendogli cose tipo “Come si sente adesso che il suo piccolo bambino sordomuto è finito sotto lo schiacchiasassi?” Eppure questo pare che si voglia, e questo si dà.. (Per inciso io non ho mai intervistato nessun morto).