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10 Novembre 2007

Piante medicinali al via …

Da oggi su questo blog è aperta una rubrica sulle piante medicinali

Per chè questa scelta? Sono sempre stato affascinato dai rapporti che intercorrono tra uomo e  piante,  soprattutto per quanto riguarda l’impiego dei principi attivi delle piante medicinali ed i loro effetti sull’organismo umano.

La rubrica non avrà una cadenza precisa, come tutti ho una mia vita privata ed un’attività lavorativa che toglie spazio e tempo agli hobbies ed alle proprie passioni.

Questa rubrica è divisa in due sezioni. La prima introduce alcune nozioni fondamentali sulla natura degli oli essenziali. La seconda è costituita da una serie di monografie delle principali piante  impiegate in fitoterapia e in fitocosmesi.

Prima di augurarvi una buona lettura una raccomandazione, nel caso vogliate alleviare un particolare problema di salute o ovviare ad un inestetismo, rivolgetevi sempre ad uno specialista del settore.

                                                                                                        

Che cosa sono gli oli essenziali

Si calcola che siano almeno 500 le piante da cui si estraggono oliessenziali; per la maggior parte trovano impiego in profumeria, una parte rivelano efficaci proprietà cosmetiche e dermatologiche.

Gli oli essenziali sono delle miscele di sostanze aromatiche che si ottengono per distillazione o spremitura, da materiale vegetale di un unico genere e specie botanica del quale possiedono le caratteristiche oganolettiche (sapore, odore) e portano generalmente il nome.

Nei vegetali sono presenti sottoforma di minute goccioline nelle foglie (O.E. di eucalipto), nella buccia dei frutti (O.E. di bergamotto), nella resina (O.E. di molte conifere), nei rami (O.E. di cannella) e nel legno.

Proprietà chimico-fisiche

Possiedono un odore aromatico, nella maggior parte dei casi sono liquidi a temperatura ordinaria, volatili e di consistenza oleosa. Sono solubili o scarsamente solubili in acqua alla quale possono conferire il loro aroma. La loro densità varia da 0,759 a 1,190 (ricordo che si assume come riferimento la densità dell’acqua pura il cui valore è 1 a 25 °C)

La loro composizione chimica complessa,  non mi dilungherò nel citare i nomi delle diverse famiglie di composti organici , fa sì  che gli oli essenziali possano esplicare le loro azioni. È singolare il fatto che l’essenze sintetiche non hanno la medesima efficacia ed attività dei loro omologhi naturali.

Infine, la qualità di un olio essenziale dipende da numerosi fattori: il tempo di raccolta, il tipo di terreno, la latitudine dove cresce la pianta, le tecniche di estrazione.

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2 commenti »

  1. Ho intuito un nuovo metodo per utilizzare le Energie delle Piante che ci permette di usufruire delle loro proprietà guaritrici in ogni periodo dell’anno. La sua peculiarità è che non danneggia in alcun modo le Piante e che, a parte il veicolo (acqua o olio) non esistono assolutamente tracce di materia.

    Commento di Maria Cornelia — 5 Giugno 2008 @ 06:51

  2. Doc, il sito è interessante ma bisogna approfondire un pochino gli argomenti … che so, consigli per utilizzo, indicazioni, ecc, ecc.
    A presto risentirci.
    A proposito, meglio utilizzare gli O.E puri o diluiti in alcoli? e nel caso quanto alcool su una goccia di O.E per uso interno?

    Riciao

    Commento di Pier — 9 Ottobre 2008 @ 05:32

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