Archivio di ottobre 2008
… la NOSTRA COSTITUZIONE, la costituzione della Repubblica italiana e non della repubblica delle banane dove attualmente vivo!!!
PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
RAPPORTI ETICO-SOCIALI
Art. 33.
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
non riesco a credere quanto ho letto.
Siamo veramente alla frutta, ma quella MARCIA!!!
Dall’intervista rilasciata dal senatore Francesco Cossiga al quotidiano La Nazione.
Domanda – Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
Risposta – Dipende, se ritiene d’essere il Presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitico PCI ma l’evanescente PD, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia.
D – Quali fatti dovrebbero seguire?
R – Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero Ministro dell’interno.
D – Ossia?
R – In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…
D – Gli universitari, invece?
R – Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
D – Nel senso che…
R – Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.
D – Anche i docenti?
R – Soprattutto i docenti.
D – Presidente, il suo è un paradosso, no?
R – Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!
D – E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? In Italia torna il fascismo, direbbero.
R – Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio.
D – Quale incendio?
R – Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese.
Il video prende spunto da una notizia di cronaca di qualche settimana fa: a Termoli, Un giovane ambulante extracomunitario aggredito, tenuto per il collo e trascinato sull’asfalto, lungo il corso della città. Da tre vigili urbani.
Testimoni dell’accaduto diversi cittadini che non solo hanno fotografato la scena con i telefonini, ma sono intervenuti in soccorso del giovane straniero.
Con il passare ho l’impressione, spero di sbagliare, che gli itaGLIani siano soggetti ad una forma di torpore, di narcosi, per cui subiscono passivamente tutto quanto accade intorno a loro.
Ulixes, cum ab Ilio in patriam Ithacam reverteret, tempestate ad Ciaconas est provectus , quorum oppi dum Ismarum expugnavit praedamque sociis distribuit. Inde ad Lotophagos, nomine minime malos, qui loton ex foliis florem procreatum edebant, idque cibi genus tantam suavitatem praestabat, ut, qui gustabant, oblivionem caperent domum reditionis. Ad eos socii duo missi sunt ab Ulixe et, cum gustarent herbas quae ab eis data sunt ad naves propter oblivionem non reverterunt, quos postea Ulixes vinxit et ad naves reduci.
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Dal nuovo rapporto del Commonwealth Fund
sono 72 milioni gli americani – USA – in età lavorativa che hanno difficoltà nel pagare i debiti di tipo sanitario.
Tra il 2005 e il 2007 la percentuale di chi ha dovuto “arrangiarsi” per pagare il conto delle spese mediche è passata dal 34% al 41%. A questi vanno aggiunti 7 milioni di americani sopra i 65 anni.
Alla base del fenomeno ci sarebbero le non buone condizioni ( eufemismo ehehehe …) dell’economia USA: l’aumento dei combustibili e del cibo, la svalutazione delle case e del denaro.
A essere coolpite in maggior misura sarebbero le famiglie con redditi medio/bassi, che a causa d’interventi medici non coperti dalle loro assicurazioni sono costrette ad attingere i risparmi di una vita di lavoro.
Le strategie adottate dall’attuale governo della Repubblica italiana in fatto di welfare, sanità e politica economica favorirebbero la sanità privata a discapito di quella pubblica …










