Archivio di dicembre 2008
… ovvero serotini deliri seriali…
Durante il mio viaggio di ritorno a casa con la metropolitana mi accingo a leggere uno dei tanti quotidini gratuiti che ti propinano, cosciente di contribuire ad un ulteriore spreco di carta con annessi e connessi, tra un articolo e l’altro mi imbatto su questa sconvolgente ricerca scientifica che probabilmente sconvolgerà il pensiero occidentale… la scienza non ha e non deve avere limiti di ordine etico e morale. E’ essenziale investire in ogni tipo di ricerca scientifica nel nome di Galileo Galilei, noto astrologo e cartomante, padre del mai tramontato “metodo scientifico sperimentale”.
A me la cosa peggiore in una scuola sembra l’uso di metodi basati sulla paura, sulla forza e sull’autorità artificiosa. Un tale trattamento distrugge i sentimenti sani, la sincerità e la fiducia in se stesso dell’allievo. Produce dei soggetti sottomessi. (…) È relativamente semplice tenere la scuola lontana da questo gravissimo male. Date all’insegnante il minore numero possibile di mezzi coercitivi, così che l’unica fonte di rispetto da parte dell’allievo sia costituita dalle qualità umane e intellettuali dell’insegnante stesso.
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 80]
La scuola dovrebbe avere sempre come suo fine che i giovani ne escano con personalità armoniose, non ridotti a specialisti. Questo, secondo me, è vero in certa misura anche per le scuole tecniche, i cui studenti si dedicheranno a una ben determinata professione. Lo sviluppo dell’attitudine generale a pensare e giudicare indipendentemente, dovrebbe sempre essere al primo posto, e non l’acquisizione di conoscenze specializzate.
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 84]
La scuola deve far sì che un giovane ne esca con una personalità armoniosa e non ridotto a uno specialista.
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 71]








