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Le persone in stato vegetativo non sono isolate dal mondo esterno e sono in grado di rispondere agli stimoli esterni: uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori britannici, statunitensi e belgi guidati dal neuroscienziato Martin Monti del Medical Research Council Cognition and Brain Sciences Unit di Cambridge (Inghilterra) e pubblicato sul New England Journal of Medicine.
Lo studio è stato condotto su 54 persone che, a seguito di lesioni cerebrali di origine traumatica, infettiva ( meningiti, encefaliti) o in seguito ad ipossia, è stato diagnosticato lo stato vegetativo (23 pazienti) o di minima coscienza (31 pazienti). Attraverso la risonanza magnetica funzionale per immagini, in grado di scansionare e registrare la funzionalità cerebrale, è emerso che quando i soggetti erano invitati a pensare di colpire una palla da tennis o di passeggiare per il loro quartiere attivavano le aree cerebrali fisiologicamente predisposte al movimento. Alla fine dell`esperimento, quattro pazienti che inizialmente erano stati ritenuti in stato vegetativo sono stati riclassificatiall`interno dello stato di minima coscienza.









