
Nella scuola superiore Central Falls, Rhode Island (Usa),troppe bocciature: meno della metà degli alunni riusciva a ottenere il titolo di studio in 4 anni (ovvero non raggiungevano il famigerato “successo formativo”.
Il consiglio d’amministrazione del liceo ha deciso di eradicare il problema. Licenziando 74 insegnanti e 19 membri dello staff – direttore della scuola compreso. A fine anno scolastico, riceveranno la lettera di licenziamento.
La disputa è nata quando la sovrintendente ha chiesto ai docenti di passare più tempo con gli studenti, e di fare corsi di aggiornamento. Richieste a cui gli insegnanti hanno risposto chiedendo un aumento di stipendio.
I sindacati degli insegnanti hanno annunciato di voler fare causa: e al momento della comunicazione del licenziamento, avvenuta in un’assemblea pubblica, gli insegnanti hanno urlato la loro rabbia contro la sovrintendente scolastica. Ma la decisione ha ricevuto il plauso del segretario all’istruzione di Barack Obama, Arne Duncan: “Hanno fatto la cosa giusta per i ragazzi”.
Fonte: CITY.CORRIERE.IT








Questa ennesima situazione assurda negli USA mi porta a fare una domanda che sembra un dilemma:è possibile avere una scuola di qualità con pochissimi insuccessi scolastici meglio detti “bocciature” ? Molti docenti italiani anche apparentemente “progressisti” risponderanno no.Perchè anche essi condividono l’idea che la scuola di qualità può nascere solo da una scuola molto selettiva.
La situazione scolastica italiana è un disastro non solo per colpa della Gelmini o di Berlinguer.
A proposito la soluzione del dilemma è SI’, si può: cito il caso della Finlandia e dei paesi scandinavi in genere, dove a fronte di una presenza ai primi posti nelle classifiche mondiale per qualità corrisponde una scarsissima quota di fallimenti scolastici.Molti di solito commentano sostenendo che in quei paesi si muore di freddo e quindi si studia di più, che tanto poi si suicidano, che sono pochi e altre amenità. Non saranno forse le ingenti risorse stanziate dai loro governi e le condizioni di alta democrazia di questi luoghi a stimolare gli studenti?