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11 Novembre 2008

Dedicato a chi vuole "tagliare" i fondi pubblici alla scuola pubblica …

Bok_Derek

“Se pensate che l’istruzione sia costosa, provate l’ignoranza”

“If you think education is expensive, try ignorance”.

DereK Bok

Presidente emerito dell’Università di Harvard

FONTE: ADISTA

Tagli per otto miliardi di euro alla scuola statale e risparmi di appena ottocento milioni sul bilancio della Difesa, mille e cinquecento soldati in più e quasi novantamila insegnanti in meno: sono i numeri e gli effetti del decreto del ministro dell’Economia Giulio Tremonti per la “stabilizzazione della finanza pubblica”. Rispetto alle finanziarie dell’ultimo governo Prodi, che hanno aumentato le spese militari del 22% in due anni (v. Adista nn. 83/06; 2 e 77/07), i provvedimenti di Tremonti pongono un freno alle spese militari, riducendole del 4%; ma in confronto alla mannaia che si abbatte sulla scuola statale – il cui bilancio è decurtato del 20% –, i tagli alle Forze armate annunciati dal governo Berlusconi sono una sforbiciata quasi insignificante.

Per leggere l’articolo per intero:

Sito ufficiale della Rete Italiana per il Disarmo

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9 Novembre 2008

PORGI L’ALTRA GUANCIA …

Senza parole ehehehe … anzi ahiahihaiaaaa….

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24 Ottobre 2008

SOGNO O SON DESTO …

non riesco a credere quanto ho letto.

Siamo veramente alla frutta, ma quella MARCIA!!!

Dall’intervista rilasciata dal senatore Francesco Cossiga al quotidiano La Nazione.

Domanda - Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?

Risposta - Dipende, se ritiene d’essere il Presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitico PCI ma l’evanescente PD, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia.

D - Quali fatti dovrebbero seguire?

R - Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero Ministro dell’interno.

D – Ossia?

R - In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…

D - Gli universitari, invece?

R - Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.

D - Nel senso che…

R - Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.

D - Anche i docenti?

R - Soprattutto i docenti.

D - Presidente, il suo è un paradosso, no?

R - Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!

D - E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? In Italia torna il fascismo, direbbero.

R - Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio.

D - Quale incendio?

R - Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese.

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20 Ottobre 2008

Salvare l’Italia, missione impossibile

Il video prende spunto da una notizia di cronaca di qualche settimana fa: a Termoli, Un giovane ambulante extracomunitario aggredito, tenuto per il collo e trascinato sull’asfalto, lungo il corso della città. Da tre vigili urbani.
Testimoni dell’accaduto diversi cittadini che non solo hanno fotografato la scena con i telefonini, ma sono intervenuti in soccorso del giovane straniero.

Con il passare ho l’impressione, spero di sbagliare, che gli itaGLIani siano soggetti ad una forma di torpore, di narcosi, per cui subiscono passivamente tutto quanto accade intorno a loro.

Ulixes, cum ab Ilio in patriam Ithacam reverteret, tempestate ad Ciaconas est provectus , quorum oppi dum Ismarum expugnavit praedamque sociis distribuit. Inde ad Lotophagos, nomine minime malos, qui loton ex foliis florem procreatum edebant, idque cibi genus tantam suavitatem praestabat, ut, qui gustabant, oblivionem caperent domum reditionis. Ad eos socii duo missi sunt ab Ulixe et, cum gustarent herbas quae ab eis data sunt ad naves propter oblivionem non reverterunt, quos postea Ulixes vinxit et ad naves reduci.

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