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	<title>Commenti per FreeDoom!!!</title>
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	<description>Epistula non erubescit</description>
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		<title>Commenti su TV lcd flat screen, risparmio energetico, sarà vero? di obj</title>
		<link>http://www.robertolanza.com/blog/2009/11/29/tv-lcd-flat-screen-risparmio-energetico-sara-vero/comment-page-1/#comment-555</link>
		<dc:creator>obj</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 13:31:54 +0000</pubDate>
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		<description>un interessante video consigliabile sull&#039;argomento http://www.reggio5stelle.it/2010/12/08/videocondomini-a-risparmio-energetico-parla-un-amministratore/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un interessante video consigliabile sull&#8217;argomento <a href="http://www.reggio5stelle.it/2010/12/08/videocondomini-a-risparmio-energetico-parla-un-amministratore/" rel="nofollow">http://www.reggio5stelle.it/2010/12/08/videocondomini-a-risparmio-energetico-parla-un-amministratore/</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su Accadde in Antartide: si stacca un iceberg esteso come il Lussemburgo di angela</title>
		<link>http://www.robertolanza.com/blog/2010/03/06/accadde-in-antartide-si-stacca-un-iceberg-esteso-come-il-lussemburgo/comment-page-1/#comment-554</link>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 09:26:36 +0000</pubDate>
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		<description>ho il video letto l&#039;articolo mi pare che dobbiamo aspettarci il peggio peccato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho il video letto l&#8217;articolo mi pare che dobbiamo aspettarci il peggio peccato</p>
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		<title>Commenti su Accadde in Antartide: si stacca un iceberg esteso come il Lussemburgo di angela</title>
		<link>http://www.robertolanza.com/blog/2010/03/06/accadde-in-antartide-si-stacca-un-iceberg-esteso-come-il-lussemburgo/comment-page-1/#comment-553</link>
		<dc:creator>angela</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 09:24:28 +0000</pubDate>
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		<description>guardando questo breve video e leggendo l&#039;articolo rifletto che questo pianeta è arrivato alla fine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>guardando questo breve video e leggendo l&#8217;articolo rifletto che questo pianeta è arrivato alla fine.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lampada ad incandescenza Vs Lampada fluorescente di antonio</title>
		<link>http://www.robertolanza.com/blog/2010/01/25/lampada-ad-incandescenza-vs-lampada-fluorescente/comment-page-1/#comment-552</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 22:46:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.robertolanza.com/blog/?p=557#comment-552</guid>
		<description>dalla mia esperienza personale in ambiente di casa posso dire che le lampadine fluorescenti fanno risparmiare solo chi compra l&#039;energia elettrica dall&#039;estero!!! noi cittadini ci rimettiamo di sicuro in salute e in soldi dal momento che sto cambiando più lampadine adesso che quando c&#039;erano quelle ad incandescenza con un costo decisamente superiore dai cinesi stanno 2 € fino ad arrivare a 10 € l&#039;una di quelle normali se poi si vogliono compare quelle parcticolari costano pure di più.
il fatto è che non hanno tenuto conto du una cosa a casa la luce delle stanze non sta sempre accesa e accendendo e spegnendo la lampadina quella ad incandescenza reagisce meglio ripetto a quella fluorescente che si danneggia irreparabilmente e poi leggevo che emette radiazioni ultraviolette che investono materiale fluorescente ma non faranno mica abbronzare? le radiazioni fanno male!!! non saranno nocive per la salute??? e se non lo sono perchè dite voi studiosi che c&#039;è un limite che magari vale 100 io allora dico e 99 non fa lo stesso male??? poi pure per buttarle via in pratica devi ternare dove le hai comprate cosi doppio viaggio con la macchina altra co2 oppure la gente le butterà alla monnezza comune altro inquinamento ecc ecc qundi tirando le somme:

Vantaggi 

fluorescenti:
-consumano di meno
-durano di più (almeno credo) se rimangono sempre accese
-scaldano di meno e non scottano

incendescenza:
-durano di più se si accendono e spengono (uso casalingo)
-costano meno un decimo almeno
-si possono buttare nella comune monnezza che non inquinano
-non sono tossiche
-hanno una luce calda
-sono di facile costruzione (meno co2)
-efficenza luminosa massima istantanea

Svantaggi

fluorescenti:
-costano uno sproposito rispetto alle lampade ad incandescenza
-complesse da costruire (maggiore co2)
-efficenza luminosa massima non subito
-durano di meno rispetto a quelle ad incandescenza (uso casalindgo on off)
- non possono essere smaltite nei rifiuti comune in quando molto inquinanti
-luce fredda
-radiarùziopne ultraviolette? (non saranno pericolose per la salute quando uno ci si espone?)

incandescenza:
-durano di meno se tenute sempre accese (uso ufficio)
-consumano di più
-producono più calore (scottano)

se altri hanno altri vantaggi e svantaggi...a me pare che il gioco non vale la candela almeno per noi a casa per altri sicuramente si</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dalla mia esperienza personale in ambiente di casa posso dire che le lampadine fluorescenti fanno risparmiare solo chi compra l&#8217;energia elettrica dall&#8217;estero!!! noi cittadini ci rimettiamo di sicuro in salute e in soldi dal momento che sto cambiando più lampadine adesso che quando c&#8217;erano quelle ad incandescenza con un costo decisamente superiore dai cinesi stanno 2 € fino ad arrivare a 10 € l&#8217;una di quelle normali se poi si vogliono compare quelle parcticolari costano pure di più.<br />
il fatto è che non hanno tenuto conto du una cosa a casa la luce delle stanze non sta sempre accesa e accendendo e spegnendo la lampadina quella ad incandescenza reagisce meglio ripetto a quella fluorescente che si danneggia irreparabilmente e poi leggevo che emette radiazioni ultraviolette che investono materiale fluorescente ma non faranno mica abbronzare? le radiazioni fanno male!!! non saranno nocive per la salute??? e se non lo sono perchè dite voi studiosi che c&#8217;è un limite che magari vale 100 io allora dico e 99 non fa lo stesso male??? poi pure per buttarle via in pratica devi ternare dove le hai comprate cosi doppio viaggio con la macchina altra co2 oppure la gente le butterà alla monnezza comune altro inquinamento ecc ecc qundi tirando le somme:</p>
<p>Vantaggi </p>
<p>fluorescenti:<br />
-consumano di meno<br />
-durano di più (almeno credo) se rimangono sempre accese<br />
-scaldano di meno e non scottano</p>
<p>incendescenza:<br />
-durano di più se si accendono e spengono (uso casalingo)<br />
-costano meno un decimo almeno<br />
-si possono buttare nella comune monnezza che non inquinano<br />
-non sono tossiche<br />
-hanno una luce calda<br />
-sono di facile costruzione (meno co2)<br />
-efficenza luminosa massima istantanea</p>
<p>Svantaggi</p>
<p>fluorescenti:<br />
-costano uno sproposito rispetto alle lampade ad incandescenza<br />
-complesse da costruire (maggiore co2)<br />
-efficenza luminosa massima non subito<br />
-durano di meno rispetto a quelle ad incandescenza (uso casalindgo on off)<br />
- non possono essere smaltite nei rifiuti comune in quando molto inquinanti<br />
-luce fredda<br />
-radiarùziopne ultraviolette? (non saranno pericolose per la salute quando uno ci si espone?)</p>
<p>incandescenza:<br />
-durano di meno se tenute sempre accese (uso ufficio)<br />
-consumano di più<br />
-producono più calore (scottano)</p>
<p>se altri hanno altri vantaggi e svantaggi&#8230;a me pare che il gioco non vale la candela almeno per noi a casa per altri sicuramente si</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Info di mariasole</title>
		<link>http://www.robertolanza.com/blog/info/comment-page-1/#comment-551</link>
		<dc:creator>mariasole</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 13:53:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-551</guid>
		<description>Salve,

Sono Mariasole di VIEW Conference.
VIEW Conference è un evento internazionale a cadenza annuale incentrato sulla computer grafica, le tecniche interattive, il cinema digitale,
l’animazione 3D, i videogiochi, gli effetti visivi.
Ci chiedevamo se fosse possibile inserire il nostro evento sul vostro sito.
Vi chiederei di dare un&#039;occhiata alle highlights di VIEW 2009 sul nostro sito www.viewconference.it e di farci sapere se siete interessati alla proposta

Grazie per l&#039;attenzione.

Cordialmente,
Mariasole</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,</p>
<p>Sono Mariasole di VIEW Conference.<br />
VIEW Conference è un evento internazionale a cadenza annuale incentrato sulla computer grafica, le tecniche interattive, il cinema digitale,<br />
l’animazione 3D, i videogiochi, gli effetti visivi.<br />
Ci chiedevamo se fosse possibile inserire il nostro evento sul vostro sito.<br />
Vi chiederei di dare un&#8217;occhiata alle highlights di VIEW 2009 sul nostro sito <a href="http://www.viewconference.it" rel="nofollow">http://www.viewconference.it</a> e di farci sapere se siete interessati alla proposta</p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione.</p>
<p>Cordialmente,<br />
Mariasole</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Scuole medie ed elementari nel Meridione a rischio? di Flavio</title>
		<link>http://www.robertolanza.com/blog/2010/02/03/scuole-medie-ed-elementari-nel-meridione-a-rischio/comment-page-1/#comment-550</link>
		<dc:creator>Flavio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 21:19:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.robertolanza.com/blog/?p=588#comment-550</guid>
		<description>Dunque, siccome solo ora viene ufficializzata una situazione nota da almeno 40 anni, i signori Bergonzi e Tripodi non trovano di meglio che prendersela con il taglio delle classi, come se il problema non fosse invece, e in tutta Italia, quello della capacità degli insegnanti, reclutati a caso, peggio che all&#039;ufficio di collocamento.
Se continua di questo passo, la priorità per qualsiasi governo sarà quella di trovare il modo di non buttare più soldi in questo pozzo senza fondo che è la scuola, che attualmente assorbe in stipendi per un personale sempre più dequalificato il 97% e più delle risorse.
Sarà poi bene che qualcuno vada a verificare il rapporto numerico studenti/insegnanti in Europa, in Italia e nelle diverse regioni d&#039;Italia.
Ma ad essere realisti (e anche un po&#039; ottimisti) ci vorrà una generazione per rimediare a guasti iniziati nel 1971, con una legge che a chi sa di scuola dovrebbe essere ben nota, e a causa della quale non ci sono più, in Italia, le eccellenze che esistevano sia al nord sia al sud. Ora la scuola sta solo insegnando ai giovani il disprezzo del lavoro manuale, senza con questo dare loro i mezzi di apprendere davvero qualcosa di più impegnativo.
E&#039; davvero singolare questa cecità per cui si parla di  fenomeni di portata epocale, che si misurano sulla base di decenni, non trovando di meglio che criticare provvedimenti appena attuati o soltanto paventati. 
Si ricerchino le cause dei problemi, e solo dopo si parli dei rimedi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, siccome solo ora viene ufficializzata una situazione nota da almeno 40 anni, i signori Bergonzi e Tripodi non trovano di meglio che prendersela con il taglio delle classi, come se il problema non fosse invece, e in tutta Italia, quello della capacità degli insegnanti, reclutati a caso, peggio che all&#8217;ufficio di collocamento.<br />
Se continua di questo passo, la priorità per qualsiasi governo sarà quella di trovare il modo di non buttare più soldi in questo pozzo senza fondo che è la scuola, che attualmente assorbe in stipendi per un personale sempre più dequalificato il 97% e più delle risorse.<br />
Sarà poi bene che qualcuno vada a verificare il rapporto numerico studenti/insegnanti in Europa, in Italia e nelle diverse regioni d&#8217;Italia.<br />
Ma ad essere realisti (e anche un po&#8217; ottimisti) ci vorrà una generazione per rimediare a guasti iniziati nel 1971, con una legge che a chi sa di scuola dovrebbe essere ben nota, e a causa della quale non ci sono più, in Italia, le eccellenze che esistevano sia al nord sia al sud. Ora la scuola sta solo insegnando ai giovani il disprezzo del lavoro manuale, senza con questo dare loro i mezzi di apprendere davvero qualcosa di più impegnativo.<br />
E&#8217; davvero singolare questa cecità per cui si parla di  fenomeni di portata epocale, che si misurano sulla base di decenni, non trovando di meglio che criticare provvedimenti appena attuati o soltanto paventati.<br />
Si ricerchino le cause dei problemi, e solo dopo si parli dei rimedi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Accadde in Antartide: si stacca un iceberg esteso come il Lussemburgo di erica</title>
		<link>http://www.robertolanza.com/blog/2010/03/06/accadde-in-antartide-si-stacca-un-iceberg-esteso-come-il-lussemburgo/comment-page-1/#comment-545</link>
		<dc:creator>erica</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 03:25:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.robertolanza.com/blog/?p=714#comment-545</guid>
		<description>Rileggendo questo articolo non posso fare a meno di commentare di nuovo. Poveri noi, povera la nostra Terra, e povera la Natura. Cosa ne sarà?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rileggendo questo articolo non posso fare a meno di commentare di nuovo. Poveri noi, povera la nostra Terra, e povera la Natura. Cosa ne sarà?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Trattato di Lisbona, diritti umani &#8230; di Laura Tussi</title>
		<link>http://www.robertolanza.com/blog/2008/08/01/trattato-di-lisbona-diritti-umani/comment-page-1/#comment-543</link>
		<dc:creator>Laura Tussi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 14:00:20 +0000</pubDate>
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		<description>STREIKERTRANSPORT.
La deportazione politica nell’area industriale di Sesto San Giovanni, 1943-1945.
Edizione Guerini e Associati.

Libro di Giuseppe Valota
Recensione di Laura Tussi

Lo studio di ricerca di Giuseppe Valota, figlio di Guido, deportato politico soppresso a Mauthausen,  Presidente dell&#039;Associazione Nazionale Ex Deportati di Sesto San Giovanni e Monza, è stato promosso dall’ANED, con il patrocinio della città di Sesto San Giovanni, della provincia di Milano, del comune di Milano e del consiglio di zona nove, con il sostegno della COOP Lombardia e di altre importanti associazioni, cooperative e aziende. La ricerca è edita da Guerini e Associati e dalla Fondazione-Istituto per La storia dell&#039;età contemporanea. Il lavoro di documentazione ricostruisce, con passione civile ed umana e con serietà scientifica, uno spaccato storico dell&#039;Italia dal 1943 al 1945 e, nello specifico, la vita delle fabbriche di Sesto San Giovanni. Sesto San Giovanni è stata una città industriale, con grandi centri di produzione, come la Breda, la Falck, la Pirelli, che nascono all&#039;inizio del Novecento. Erano grandi poli industriali siderurgici, elettromeccanici e chimici e attiravano molti lavoratori dalla provincia, dalla bergamasca, dalla bresciana, dalla bassa milanese e dal Veneto. I lavoratori costituivano enormi villaggi dove lo Stato era assente e le fabbriche stesse si occupavano dell&#039;assistenza per i dipendenti e i loro figli, creando la comunità di operai fuori e dentro il polo industriale stesso. Sesto San Giovanni ha subito le violenze e le persecuzioni fasciste. La dittatura è un modo di gestire il Paese e il problema nasce con il dissenso, quando qualcuno non è d&#039;accordo e non può esprimere le proprie opinioni. Sesto San Giovanni è stata una delle aree industriali più importanti d&#039;Italia ed Europa, per la concentrazione di fabbriche di lavoratori che hanno animato una Resistenza collettiva e di massa. La Resistenza operaia ha coinvolto la città e l&#039;area milanese e lombarda, dove gli scioperi contro il fascismo e l&#039;occupazione nazista e la deportazione in massa di lavoratori che scioperavano contro il nazifascismo, hanno assunto un valore emblematico, che ha travalicato i confini del territorio nazionale. Le deportazioni nei campi di sterminio nazisti di centinaia di donne e uomini, operaie e operai scioperanti, che si opponevano al regime di negazione della libertà nella repressione, nella guerra e nelle morti per stenti, percosse e fame, appare in questa raccolta di testimonianze più che mai di rilevanza attuale. 
Il libro raccoglie racconti dettagliati di esperienze e diari di perseguitati, deportati per motivazioni politiche, colpevoli esclusivamente di essere operaie e operai scioperanti, di cui sono state elaborate e predisposte anche schede biografiche che ne consentono ancora oggi l&#039;identificazione. In una prospettiva corale sono raccolti i ricordi, le memorie e le testimonianze dei lavoratori deportati di una comunità radicata nel rifiuto del fascismo e ancora attualmente impegnata nel promuovere il sentimento civile e umano, la coscienza collettiva dell&#039;opposizione operaia e della resistenza, nel tratto forte della memoria della Seconda Guerra Mondiale, con le lotte di fabbrica, nella guerriglia e nella Resistenza partigiana di opposizione al regime. I testimoni dimostrano molto orgoglio, raccontando sommessamente le privazioni: la fame, il freddo, e le umiliazioni per condizioni di vita disumane, che tuttavia non fanno dimenticare a nessuno la propria dignità. Nei ricordi, nei racconti, nelle narrazioni domina lo spaesamento, con il graduale dileguarsi di ogni parametro di esistenza normale, nell&#039;ostinato rifiuto dell&#039;accettazione degli eventi terrificanti, della tragedia delle deportazioni, contraddistinta dal carattere inatteso, che appare gratuito e casuale, della cattura e del viaggio, il Transport appunto, verso i campi di concentramento e di sterminio. La vicenda che ha coinvolto e travolto queste lavoratrici e questi lavoratori si conclude senza trionfalismi, senza proclami altisonanti di vendetta e di patriottismo esasperati, ma con il ricordo duraturo del dolore e con il lutto per i compagni e gli amici morti nelle persecuzioni e nelle deportazioni di civili. L&#039;importanza valoriale di questo studio di ricerca consiste nel ricordare e far monito degli eventi, così da non ripetere gli errori e gli orrori della storia...Per non dimenticare.
Laura Tussi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>STREIKERTRANSPORT.<br />
La deportazione politica nell’area industriale di Sesto San Giovanni, 1943-1945.<br />
Edizione Guerini e Associati.</p>
<p>Libro di Giuseppe Valota<br />
Recensione di Laura Tussi</p>
<p>Lo studio di ricerca di Giuseppe Valota, figlio di Guido, deportato politico soppresso a Mauthausen,  Presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Ex Deportati di Sesto San Giovanni e Monza, è stato promosso dall’ANED, con il patrocinio della città di Sesto San Giovanni, della provincia di Milano, del comune di Milano e del consiglio di zona nove, con il sostegno della COOP Lombardia e di altre importanti associazioni, cooperative e aziende. La ricerca è edita da Guerini e Associati e dalla Fondazione-Istituto per La storia dell&#8217;età contemporanea. Il lavoro di documentazione ricostruisce, con passione civile ed umana e con serietà scientifica, uno spaccato storico dell&#8217;Italia dal 1943 al 1945 e, nello specifico, la vita delle fabbriche di Sesto San Giovanni. Sesto San Giovanni è stata una città industriale, con grandi centri di produzione, come la Breda, la Falck, la Pirelli, che nascono all&#8217;inizio del Novecento. Erano grandi poli industriali siderurgici, elettromeccanici e chimici e attiravano molti lavoratori dalla provincia, dalla bergamasca, dalla bresciana, dalla bassa milanese e dal Veneto. I lavoratori costituivano enormi villaggi dove lo Stato era assente e le fabbriche stesse si occupavano dell&#8217;assistenza per i dipendenti e i loro figli, creando la comunità di operai fuori e dentro il polo industriale stesso. Sesto San Giovanni ha subito le violenze e le persecuzioni fasciste. La dittatura è un modo di gestire il Paese e il problema nasce con il dissenso, quando qualcuno non è d&#8217;accordo e non può esprimere le proprie opinioni. Sesto San Giovanni è stata una delle aree industriali più importanti d&#8217;Italia ed Europa, per la concentrazione di fabbriche di lavoratori che hanno animato una Resistenza collettiva e di massa. La Resistenza operaia ha coinvolto la città e l&#8217;area milanese e lombarda, dove gli scioperi contro il fascismo e l&#8217;occupazione nazista e la deportazione in massa di lavoratori che scioperavano contro il nazifascismo, hanno assunto un valore emblematico, che ha travalicato i confini del territorio nazionale. Le deportazioni nei campi di sterminio nazisti di centinaia di donne e uomini, operaie e operai scioperanti, che si opponevano al regime di negazione della libertà nella repressione, nella guerra e nelle morti per stenti, percosse e fame, appare in questa raccolta di testimonianze più che mai di rilevanza attuale.<br />
Il libro raccoglie racconti dettagliati di esperienze e diari di perseguitati, deportati per motivazioni politiche, colpevoli esclusivamente di essere operaie e operai scioperanti, di cui sono state elaborate e predisposte anche schede biografiche che ne consentono ancora oggi l&#8217;identificazione. In una prospettiva corale sono raccolti i ricordi, le memorie e le testimonianze dei lavoratori deportati di una comunità radicata nel rifiuto del fascismo e ancora attualmente impegnata nel promuovere il sentimento civile e umano, la coscienza collettiva dell&#8217;opposizione operaia e della resistenza, nel tratto forte della memoria della Seconda Guerra Mondiale, con le lotte di fabbrica, nella guerriglia e nella Resistenza partigiana di opposizione al regime. I testimoni dimostrano molto orgoglio, raccontando sommessamente le privazioni: la fame, il freddo, e le umiliazioni per condizioni di vita disumane, che tuttavia non fanno dimenticare a nessuno la propria dignità. Nei ricordi, nei racconti, nelle narrazioni domina lo spaesamento, con il graduale dileguarsi di ogni parametro di esistenza normale, nell&#8217;ostinato rifiuto dell&#8217;accettazione degli eventi terrificanti, della tragedia delle deportazioni, contraddistinta dal carattere inatteso, che appare gratuito e casuale, della cattura e del viaggio, il Transport appunto, verso i campi di concentramento e di sterminio. La vicenda che ha coinvolto e travolto queste lavoratrici e questi lavoratori si conclude senza trionfalismi, senza proclami altisonanti di vendetta e di patriottismo esasperati, ma con il ricordo duraturo del dolore e con il lutto per i compagni e gli amici morti nelle persecuzioni e nelle deportazioni di civili. L&#8217;importanza valoriale di questo studio di ricerca consiste nel ricordare e far monito degli eventi, così da non ripetere gli errori e gli orrori della storia&#8230;Per non dimenticare.<br />
Laura Tussi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 29 ottobre: V GIORNATA MONDIALE DELL’ICTUS CEREBRALE di sandra</title>
		<link>http://www.robertolanza.com/blog/2009/10/29/29-ottobre-v-giornata-mondiale-dell%e2%80%99ictus-cerebrale/comment-page-1/#comment-542</link>
		<dc:creator>sandra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 15:24:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.robertolanza.com/blog/?p=327#comment-542</guid>
		<description>Ho appena perso la mamma, colpita otto anni fa da ictus....6 anni fa.....e in fine il 07/06/2010 con emorraggia celebrale che l&#039;ha portata alla morte. Credevamo questo giorno non dovesse mai arrivare....e invece quando proprio non persavamo è arrivato e se l&#039;è portata.
é rimasta cosciente regalandomi tanti sorrisi, quando poi è arrivato qualcosa di più forte crisi epilettiche.....i dottori che tentano di tutto e io disperata che non posso far niente...posso solamente piangere senza rendermi conto di tutto quello che sta stuccedendo.Mamma come posso fare senza di te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena perso la mamma, colpita otto anni fa da ictus&#8230;.6 anni fa&#8230;..e in fine il 07/06/2010 con emorraggia celebrale che l&#8217;ha portata alla morte. Credevamo questo giorno non dovesse mai arrivare&#8230;.e invece quando proprio non persavamo è arrivato e se l&#8217;è portata.<br />
é rimasta cosciente regalandomi tanti sorrisi, quando poi è arrivato qualcosa di più forte crisi epilettiche&#8230;..i dottori che tentano di tutto e io disperata che non posso far niente&#8230;posso solamente piangere senza rendermi conto di tutto quello che sta stuccedendo.Mamma come posso fare senza di te.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Che giornata è oggi: 27 novembre 2009 Giornata di studio Tetti e Case di Legno di lorenzo</title>
		<link>http://www.robertolanza.com/blog/2009/11/26/che-giornata-e-oggi-27-novembre-2009-giornata-di-studio-tetti-e-case-di-legno/comment-page-1/#comment-540</link>
		<dc:creator>lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 10:07:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.robertolanza.com/blog/?p=388#comment-540</guid>
		<description>Peccato aver letto troppo tardi questa comunicazione, il tema dei tetti e case in legno ci interessa molto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato aver letto troppo tardi questa comunicazione, il tema dei tetti e case in legno ci interessa molto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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