Articoli marcati con tag ‘libertà di pensiero’
18 ottobre 2009 Giornata Europea contro il Traffico di Esseri Umani
Questo post non vuole in alcun modo offendere questo degno animale membro della famiglia degli Accipitridae.

Ma dei degni esponenti del genere Homo
alcuni medici dimenticando il loro giuramento hanno preferito applicare in anticipo una leggina supportata dalla dura e pura lega lombarda :

CRISI: GASPARRI, GOVERNO LIBERI PRATO DA CINESI CLANDESTINI
DICHIARAZIONE FONDAMENTALE DEI DIRITTI DELL’UOMO
Art. 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità di diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso glialtri in spirito di fratellanza .
Da mesi risiedono nel CPA 1800 immigrati in una struttura che ne puo’ contenere al massimo 800, in condizioni ai limiti dell’umanita’,tra fughe di massa, rivolte e tentativi di suicidio.
… ovvero ho l’impressione che occorre ricordare che, affinchè i nostri diritti – senza dimenticare i doveri -non vengano calpestati da coloro che dovrebbero tutelarli, che la NOSTRA costituzione AFFERMA:
Costituzione della Repubblica italiana
PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 21
Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente
il proprio pensiero con la parola, lo scritto e
ogni altro mezzo di diffusione.
Qualche giorno fa era stata prospettata la possibilità di una campagna a favore dell’ateismo pubblicizzata su due autobus autobus pubblici a Genova, analogamente a quanto è stato fatto in alcune città dell Unione europea e negli USA
Campagna che ha suscitato in Italia polemiche …

Il metodo non può aprire da solo la via del successo se noi non impariamo anche a scoprire l’esistenza dei problemi ed a formularne gli enunciati in modo corretto.
Quando in un certo tempo di ricerca noi troviamo che non c’è più nulla da fare perchè tutto è ormai stato fatto, è proprio allora che la nostra impreparazione e la nostra ignoranza si rivelano nel più chiaro dei modi.
da “Le radiazioni e i loro effetti” Mario Ageno
Boringhieri Torino
1962
A me la cosa peggiore in una scuola sembra l’uso di metodi basati sulla paura, sulla forza e sull’autorità artificiosa. Un tale trattamento distrugge i sentimenti sani, la sincerità e la fiducia in se stesso dell’allievo. Produce dei soggetti sottomessi. (…) È relativamente semplice tenere la scuola lontana da questo gravissimo male. Date all’insegnante il minore numero possibile di mezzi coercitivi, così che l’unica fonte di rispetto da parte dell’allievo sia costituita dalle qualità umane e intellettuali dell’insegnante stesso.
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 80]
La scuola dovrebbe avere sempre come suo fine che i giovani ne escano con personalità armoniose, non ridotti a specialisti. Questo, secondo me, è vero in certa misura anche per le scuole tecniche, i cui studenti si dedicheranno a una ben determinata professione. Lo sviluppo dell’attitudine generale a pensare e giudicare indipendentemente, dovrebbe sempre essere al primo posto, e non l’acquisizione di conoscenze specializzate.
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 84]
La scuola deve far sì che un giovane ne esca con una personalità armoniosa e non ridotto a uno specialista.
[Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano 1997, p. 71]














